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avv. Enrico De Nicola - Pirmo Presidente della Repubblica |
lunedì 29 aprile 2013
Una lettera dell'avv. Enrico De Nicola - Primo Presidente della Repubblica
L’egregio avvocato De Nicola, ribadisce, colla lettera che
pubblichiamo, una notizia data due numeri fa, riguardante un noto galeotto
assoldato dalle gentildonne e dai gentiluomini colpiti dall’inchiesta e da
d. Tommasò dell’Immobiliare.
Napoli, 29 gennaio del
1902
Spettabile Redazione della “Propaganda”
Il Vostro giornale ha fedelmente riportato ciò che, per
confusione nei ricordi o nella narrazione, gli era stato riferito relativamente
ad un invito da me ricevuto per assumere la difesa del direttore di un foglio
ebdomadario contro il quale sono state sporte varie querele per diffamazione.
Ciò nei rapporti della Propaganda.
Per quanto riguarda la mia persona posso affermare con
precisione irrecusabile che parecchi giorni or sono un mio carissimo amico mi
annunziò di aver ricevuto una visita di quel signore, il quale gli aveva
manifestato l’idea di rivolgersi a me o ad un valoroso collega, di cui fece
anche il nome, per il patrocinio delle sue ragioni. All’amico che mi dava simile preavviso con l’aggiunta
di aver consigliato il mio fra i due nomi indicati, risposi meravigliandomi
altamente che potesse venire a casa mia il direttore di quel foglio per
invitarmi ad assumere la sua difesa.
Infatti, egli è stato querelato per una campagna, che io –
giudice sereno perché lontano dalle lotte partigiane della mia città – reputo perfino
inverosimile nella sua enormità, iniziata o contro amici carissimi come Pietro
Pansini, Carlo Altobelli, Roberto Marvasi, Alfredo Sandulli, Arturo Labriola,
cui mi avvincono non soltanto sentimenti di stima sincera, ma nodi indissolubili
di affetto fraterno – o contro altri come il Lucci, il Leone ecc., che non
conosco ma che, giovane anche io, altamente ammiro per lo spirito pugnace e l’ideale
che li agita. E tale risposta avrei dato al direttore di quel giornale se fosse
venuto a casa mia, come aveva preannunziato.
Esposto così l’incidente nei più esatti particolari,
dichiaro chiusa, per conto mio, ogni ulteriore polemica, porgendo a voi,
onorevole redazione, i sensi della mia osservanza.
Avv. Enrico De Nicola
Abbiamo pubblicato con piacere questa lettera del De Nicola,
noi che già fedelmente pubblicammo
quanto egli ebbe a dire a un nostro amico.
E ci gode l’animo di aggiungere a titolo di lode del giovane
avvocato, che egli, in pubblico tribunale, ha a tal proposito aggiunto: “Un
avvocato che si rispetta non accetta certe cause!”. Ma se lo dicevamo noi!
Colui sarà difeso da un ruffiano!
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